giovedì 28 dicembre 2006
Anoressia
Ciao ragazzi/e! Mi piacerebbe molto ascoltare la vostra opinione su un argomento molto discusso in questi ultimi tempi: l' anoressia..L' anoressia può essere vista come una lotta quotidiana, tra un bisogno fisiologico essenziale di nutrimento e un desiderio psicologico di magrezza estrema. Nella ragazza comincia il più delle volte durante l' adolescenza. L' alimentazione viene ridotta al limite della sopravvivenza. Pur continuando a dimagrire, la ragazza afferma di essere troppo grassa. Le top model sono sotto peso e presentano un modello privo di sostanza fisica. Le ragazze "comuni" sono troppo influenzate dalla tv!! Secondo voi cosa si può fare per risolvere questo problema?
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2 commenti:
ciao liana!
Le cause che portano allo sviluppo di una anoressia nervosa sono multiple, ovvero esistono delle cause predisponenti di natura sia biologica, che sociale, che psicologica su cui si sovrappongono ad un certo punto dei fattori scatenanti che portano allo sviluppo della malattia.
Tra i fattori predisponenti è importante tenere presente il fatto di avere un familiare che soffre, o ha sofferto, di un disturbo del comportamento alimentare, il fatto di crescere in una famiglia dove esiste una oggettiva difficoltà a comunicare ed esprimere le emozioni, il fatto di appartenere ad un gruppo sociale "a rischio" per il controllo del peso (ad es. ballerine/i, ginnaste/i, cicliste/i, ecc.), il fatto di vivere in un'area urbana di un paese occidentale dove la magrezza viene enfatizzato come un valore sociale positivo, il fatto di soffrire di un disturbo della personalità.
Tra i fattori scatenanti, il più noto è il fatto di sottoporsi a diete ferree, e poi c'è sicuramente la difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti e agli eventi stressanti che la vita impone. In questo senso possono essere considerati fattori scatenanti l'anoressia nervosa un fallimento amoroso, una bocciatura a scuola, un licenziamento dal lavoro, la perdita di un caro, ecc.
Alle volte la volontà di non mangiare non è correlata al fattore estetico o alla magrezza: persone che subiscono continuamente delusioni in campo affettivo, lavorativo, scolastico o sociale si sentono impotenti, incapaci di controllare la propria vita ottenendo ciò che vorrebbero, schiavi degli altri. Il cibo è una delle poche cose che possono controllare, e per dimostrare di essere forti e di avere il controllo devono dimostrare di non essere dipendenti dal cibo, di poterne farne a meno, poiché il mangiare è visto come un'ulteriore schiavitù. Il riuscire a combattere la fame e rifiutare il cibo è una vittoria che accresce l'autostima.
per risolvere questo problema,a mio avviso,bisogna che la società in qualche maniera debba cambiare mettendo al primo posto non la qualità ma la quantità.
Valentino Tesolin
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